mercoledì, dicembre 10, 2014

10 Dicembre. Calendario dell'avvento


Oggi, se non l'avete ancora fatto, è il momento giusto!

Eh si! Non si scherza, che Natale sarebbe senza un albero...........anche piccolo, anche alternativo, commestibile, di legno, di stoffa, di vetro...fatelo come più vi piace, ma fatelo!

Se vi manca l'ispirazione, visitate il blog di Roberta, che oggi vi  illuminerà, letteralmente, con i balocchi di carta pesta da appendere al vostro albero: http://einmalsalzburgeritorno.com/2014/12/10/calendario-dellavvento-10-dicembre/

Ce l'avete una lampadina usata?
A presto..



martedì, dicembre 09, 2014

9 Dicembre. Polpettine della vigilia



Vi prego ammettetelo, ditelo ad alta voce, tiratelo fuori: il crostino col burro e il salmone mi ha rotto...non ne posso più del ricciolo di burro, che non fa la curva e del pan carré bruciacchiato sotto, perché al brindisi col prosecco lo abbiamo lasciato nel tostapane!


Quest'anno vale la pena ponderare un'alternativa: con gli stessi ingredienti del crostino, ossia, il pane e il salmone, quello che vi arriva col pacco di Natale, che lo finirete ad Agosto, perchè tanto nei pacchi non manca mai, quest'anno lo rivisitiamo e ne facciamo delle golosissime polpettine al salmone e pane.


Ingredienti per 20 polpette:

100g di salmone
la mollica di un panino raffermo senza la crosta
1 uovo
1 tazza di latte
1 tazza di pan grattato
1 tazza di olio di semi per friggere
semi di finocchio
pepe
menta secca

Preparazione:

Mettete a bagno la mollica del panino raffermo con il latte per 10 minuti. Tagliate il salmone a pezzettini piccoli, tipo macinato. In una ciotola mescolate il salmone alla mollica strizzata e spezzettata. Aggiungete il pepe e le spezie e mescolate. Unite l'uovo e impastate il tutto. Unite il pangrattato fino ad ottenere un impasto abbastanza solido. Formate delle polpettine grosse come una noce. Infarinatele. Friggetele in padella in un bicchiere di olio di semi ben caldo, per pochi minuti, non appena prendono un colore dorato, scolatele su carta da cucina.
Naturalmente, vi basterà raddoppiare o triplicare le dosi per ottenere più polpette, dalla dose indicata ricaverete circa 20 polpettine.



lunedì, dicembre 08, 2014

8 Dicembre. Glogg: la versione svedese del nostro vin brulé


Siccome domani le previsioni meteo hanno annunciato un discreto calo della temperatura, oggi andiamo su qualcosa di decisamente alcolico: Il Glögg.
Il vino caldo speziato appartiene alla cultura di molti paesi del nord Europa, (da me, il vin brulé si beve di rigore dopo la messa di Natale e ogni tanto lo si prepara anche in casa, tanto per creare un po’ di atmosfera…). In Svezia, chiaramente, fa più freddo che da noi, per questo il glögg non  prevede solo vino, ma anche una buona aggiunta di rum, ancora meglio se invecchiato 7 anni e caramellato a fiamma viva, un'po' come si fa con l'assenzio.
Mi raccomando non date fuoco alla casa, se preferite, potete sostituire il rum con la vodka, per un gusto meno dolce.
Con questa ricetta otterrete circa 8-10 tazzine utilizzando una bottiglia intera di vino rosso. Se volete, potete anche confezionare bottigliette più piccole da regalare, basterà metterle qualche secondo in microonde per riscaldarle.
In Svezia il vino caldo viene servito in tazzine o bicchierini piccoli dove vengono messe mandorle e uvette, così sembra quasi una sangria di frutta secca, con lo sprint del rum.
L'accoppiata svedese per eccellenza , pare sia: vino caldo & Lussebullar (briochine a forma di "S" allo zafferanno e uvetta); i dolcetti di Santa Lucia  (13 dicembre) , , prossimamente su questi schermi...non mancate!!


Ingredienti:
1 bottiglia di vino rosso decente, tipo Cabernet Sauvignon o Syrah
1-2 tazze di rum scuro 
1 tazza di zucchero e 4 cucchiaini per caramellare
Spezie:
3 bastoncini di cannella
1 cucchiaino di chiodi di garofano interi
1 cucchiaino di noce moscata
2 bucce di arancia
5 baccelli interi di cardamomo
un piccolo pezzo di zenzero, tritato
20 uvetta
optional: un paio di fichi secchi

Per caramellare:
una tazza di rum 
1/3 tazze zucchero di canna
Servire con mandorle pelate e uvetta passa


Preparazione:
Riscaldate il vino con lo zucchero senza farlo bollire. Unite tutte le spezie al vino caldo, spegnete il fuoco e lasciate riposare il vino, coperto col coperchio, per almeno 4 ore (o meglio tutta una notte). 
Filtrate le spezie dal vino e scaldatelo, anche in questo caso assicuratevi che non arrivi a bollore. Nel frattempo preparare un setaccio in acciaio con lo zucchero di canna. Quando il vino è caldo, posizionate il passino sulla pentola, versate il rum sopra lo zucchero e poi date fuoco al vino. Togliete la casseruola dal fuoco e coprite con un coperchio per fermare le fiamme. Se pensate che il glögg sia troppo dolce, potete allungarlo con altro vino o rum.
Servite il glögg in piccole tazze, dove avrete messo le mandorle pelate e l'uvetta.


venerdì, dicembre 05, 2014

7 Dicembre. Hockey Pockey




L'Hokey Pokey è un dolcetto tipico della Nuova Zelanda si mangia solitamente accompagnato da gelato o crema alla vaniglia.

Più che di un dolce, parliamo di una vera e propria alchimia culinaria: lo zucchero e il golden syrup caramellati, tolti tal fuoco, vengono uniti al bicarbonato di sodio, che crea delle bolle e gonfia il composto rendendolo soffice come una schiuma.

In questi giorni di cene natalizie con amici, colleghi e parenti può essere una valida alternativa al dolce che si porta di solito. Infatti ci vorranno solo pochi minuti per prepararlo e una quindicina di minuti circa per farlo riposare prima di "tagliarlo"..udite, udite: a colpi di martello!

Avrete certamente capito, che si tratta di un croccante molto croccante, quindi fate attenzione alle otturazioni, non si sa mai!

Ingredienti:

100g di zucchero bianco
2 cucchiai di golden syrup
1 cucchiaino e 1/2 di bicarbonato di sodio

Preparazione:

Ecco un filmatino illustrativo dell'esperimento.










giovedì, dicembre 04, 2014

5 Dicembre




Oggi sarà Roberta a svelarvi un'altra giornata del calendario, mi raccomando seguitela, ecco il link:
http://einmalsalzburgeritorno.com/

Mentre, La Sardina si prende qualche giorno di vacanza, ma non temete ritorno presto, diciamo verso il 7 Dicembre....

A presto.


mercoledì, dicembre 03, 2014

3 Dicembre. The gift: Hot chocolate!



 I'm a gifted gifter....diceva così la mia compagna di stanza polacca quando nelle settimane prima delle feste aveva iniziato a scambiarsi vorticosamente regali e regalini con le amiche, chiaramente tutte cose fatte a mano, perchè di spendere na lira non se ne parlava o perlomeno solo la materia prima, poi si metteva a inventare, reciclare, costruire con le sue manine dorate....
Io non ce l'ho tanto il dono della manualità, sono abbastanza casinista e prima che una cosa mi riesca benino devo rifarla almeno un paio di volte, beati i manuali, che trasformano in oro tutto quello che toccano, io posso solo fsrmi il c...e incrociare le dita.

Comunque, una cosa semplice, semplice  in cui qualsiasi imbranato potrebbe cimentarsi è la cioccolata calda, anche alcuni uomini, direi, se non aggiungono nastrini possono farcela.



L'idea è lineare: confezionate un vasetto da regalare.
Riempitelo con i 3 ingredienti base per la cioccolata calda, ossia: cioccolato, zucchero e fecola per addensare.

Poi lo personalizzate con qualche etichetta o un bigliettino e lo consegnate.





I regali sono belli proprio quando sono inaspettati e questo, per lo meno, strapperà un sorriso, soprattutto se lo riceveremo da una persona che difficilmente si prende la briga di fare qcosa a mano per noi, quindi non esitate, è facile e di grande effetto.





A volte bisogna pur dimostrare alle persone a cui teniamo il nostro affetto anche con  i gesti più stupidi.



 Vi consiglio di confezionare vasetti monotazza o al massimo da due, se sapete che verrà bevuto in coppia, la filosofia di questo regalio sarrebbe proprio un momento di benessere esclusivo solo per quella persona, la destinataria del vostro vasetto e del vostro affetto!











martedì, dicembre 02, 2014

2 Dicembre. Calendario dell'avvento




Ciao amici,
pensavate che  la Sardina fosse ormai sparita dalla circolazione, invece, colpo di reni, è ritornata in pista con tanti nuovi progetti.

Il primo sarà il Calendario dell'avvento 2014 in collaborazione con Roberta di Einmal salzburg e ritorno, come vi avevamo già anticipato nel post "anteprima" di ieri, io e Roberta ci alterneremo funambolicamente per tutto il periodo dell'avvento, fino al 24 dicembre, vi regaleremo 24 giorni, che sicuramente vi ispireranno.




Oggi, sarà Roberta ad inaugurare la corsa al Natale con il primo post, mi raccomando, seguitela:
http://einmalsalzburgeritorno.com/

Io, invece vi aspetto di nuovo qui, per il 3 Dicembre!













lunedì, dicembre 01, 2014

1 Dicembre. Il calendario dell'avvento





Con il 1° dicembre inizia il vero e proprio calendario dell'Avvento, nonostante il periodo avventizio inizi già con l'ultima domenica di Novembre.
Con l'arrivo di Dicembre si pensa all'inverno, alla neve, ai regali, al Natale. Un periodo vibrante, brioso, ricco di luci, di corse e di auguri.
Il Calendario dell'Avvento accompagna bambini e grandi al Natale e l'attesa più bella è il fremito di aprire la casellina del giorno dopo per scoprire cosa c'è dentro.
Così noi due, amiche di scuola e di esperienze, abbiamo pensato di unire in questo progetto comune del Calendario dell'Avvento una sorpresa per ogni giorno: un racconto, una canzone, un evento, una ricetta, un tutorial natalizio. 
Troverete la parte narrativa e la parte creativa, il lato mistico e il lato divertente.




Seguiteci in entrambi i blog http://saralasardina.blogspot.it/ e http://einmalsalzburgeritorno.com/  dove ci alterneremo fino al 24 Dicembre!
Lasciatevi sorprendere!!
Buon 1° Dicembre!!


mercoledì, febbraio 06, 2013

La Malvisiana: miniguida di Zaragoza.


Tutte le foto sono di Roberta Rabaglia



Zaragoza è una bella sorpresa, spesso passa in secondo piano rispetto alle prestigiose vicine Madrid e Barcellona, che distano rispettivamente meno di 300 km, ma è veramente una scoperta, per chi ci capita, almeno per me lo è stata! E’ un città di 600.000 abitanti, ma non troppo caotica, non troppo moderna, antica al punto giusto, con le sue viuzze animate da tanti localini per tapear e ristorantini con menù del dia veramente onesti, circa 12 Euro a persona bibite incluse.





Io e LaRobby ci siamo capitate a fine Gennaio, in particolare il 29, il giorno del patrono San Valero (Rosconero), inaspettatamente ho trovato: festa, sfilate con semi-giganti di cartapesta dal testone enorme che animavano le vie del centro fino alla basilica del Pilar, musei gratis, concertini pre-serali di giovani cover band lungo la Gran Via e il Roscón de Reyes, tipico dolce del Santo, una ciambella di pan di spagna tagliata a metà e farcita con panna montata.

Zaragoza sembra una città addormentata, bella, ma non in maniera sfacciata, se non ci fosse stato un vento perenne, avrei sicuramente noleggiato una bici per pedalare sulle rive dell’Ebro per raggiungere la zona Expo 2008, dove il panorama cambia drasticamente e già da lontano s’intravedono le silhouettes di architetture futuristiche: una funicolare, un ponte a matitone pedo-ciclabile e un secondo ponte sullo stile navicella di Star Treck.




Il tema del villaggio dell’Expo è: l’acqua in tutte le sue declinazioni. Dei vari padiglioni uno è stato riconvertito ad acquario cittadino, ma non l’abbiamo visitato, i pesci nelle vasche mi hanno sempre fatto un’po’ tristezza, comunque, anche solo un giro in zona, vale la pena, onestamente ho avuto l’impressione di essere stata catapultata dentro un plastico.





Passiamo a qualche dettaglio pratico:

Volo. Sicuramente consiglio Ryanair se data un’occhiata alle date con un’po’ di anticipo troverete offerte stracciate, tipo il costo di un cornetto e un cappuccino al bar…
Hotels. Io posso consigliare, per esperienza diretta, l’Hotel Maza in Plaza Indipendencia, il cuore della città, scovato in offerta su booking.com a soli 20 Euri a notte a testa, una vera botta di c…infatti si tratta di un due stelle, ma nuovo, col parquet, Lcd, la filo diffusione, toni sobri-chic del beige-bianco-tortora, colazione non iclusa, ma tanto in Spagna bisogna mangiare churros freschi e cioccolata calda appena svegli, o no??!! Tipo quelli della Churreria La Fama, botteghino sulla strada, in via Alfonso I…

Mangiare è la cosa più facile e naturale del mondo a Saragozza, come del resto in tutta la Spagna, i locali non mancano e nemmeno le golosità. Se vi addentrate in uno dei tantissimi vicoli della centralissima zona de El Tubo potrete scegliere tra decine di bar a tapas.
Salta subito agli occhi, che le crocchette di patate & co (spinaci, gamberetti, prosciutto, fois gras, asparagi etc..etc..) vanno per la maggiore, potrete assaggiarle in qualsiasi declinazione, finché il gusto di fritto non vi corroderà le papille e allora direte basta, a quel punto vi dedicherete ai crostini di jamon, ai revueltos, agli huevos rotos e ai paninetti …




Io nel tubo ho apprezzato particolarmente due posticini:

La Ballena Colorá, un angusto localino dove bere cañas e mangiare paninetti squisiti, qui sono solo di due varietà con i funghi e con l’acciuga, sono la vera specialità della casa, non per niente sono stati ribattezzati  amorevolmente dagli avventori las ballenitas! Devo ammettere che la scelta di semplificazione di questo localino è proprio vincente, infatti, dopo aver visto banconi traboccanti di ogni sorta di cibo, non scegliere è quasi una liberazione. Se non vi piacciono la acciughe, cmq non siete perduti, c’è sempre l’opzione fungaiola.
In Calle de la Libertad, 16. El Tubo.

Taberna Doña Casta, le migliore crocchette del Tubo le trovate qui e anche l’imbarazzo della scelta..... Posso aiutarvi dicendovi che ho particolarmente apprezzato las croquetas di jamon e asparagi e quella con noci e fois gras e quella con il baccalà. Il bello è che le crocchette sono tutte esposte crude e vengono fritte espressamente per voi al momento, una favola!
Calle Estébanes 6. Tubo.

Poi nelle vicinanze non perdetevi il quartierino della Maddalena vicino alla chiesa omonima (Calle Heroismo), questo quartiere è il punto di ritrovo per molte serate dei giovani universitari  per una tapa o una cenetta. Qui i localini sono più spartani, ma comunque particolari e dai diversi budget. Inoltre, se di giorno passate per la zona ci sono anche tante bottegucce di giovani artigiani per lo shopping, diciamo che è la zona alternativa, più freak della città.

Consiglio alla Maddalena:

Gran Taberna Pantagruel. Molto rustica, ma è la vera taverna ispanica..e poi il patè gnam…. Calle Heroismo 35.


Taberna Berlin, ottimo economico ristorantino, di germanico ha un’po’ l’arredo tipo povero-colorato di reciclo, ma i piatti sono quelli caserecci spagnoli, molto accogliente per una cenetta a tavola, quando vi sarete stancati di stare in piedi a mangiar tapas..Calle Heroismo 13.


Per calarvi meglio nello spirito della festa vi lascio,inoltre, la ricetta del Roscón de Reyes (Ciambella dei Re Magi):

Ingredienti:


- 500 grammi di farina
- 130 grammi di zucchero
- 2  uova
- 100 Burro
- 1 pizzico di sale
- 25 gr di lievito di birra
- 100 ml di acqua
- 50 grammi di semi d'anice
- ½ litro di panna da montare
- frutta candita per decorare

Preparazione:

Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente.Versate la farina sulla spianatoia e fate la fontana. Aggiungete il lievito sciolto in 1/2 bicchiere di acqua tiepida, unite anche gli altri ingredienti e impastate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo e abbastanza sodo. 
Lasciate riposare per due ore in un recipiente chiuso. Rilavorate la pasta sul tavolo e datele una forma a ciambella praticando un foro al centro del panetto.
Tagliate la frutta candita a pezzetti e  disponetela sulla ciambella.
Spennellate la superficie della ciambella con un uovo sbattuto. Cuocetela in forno a 180 gradi per mezz’ora. Sfornatela e lasciatela raffreddare. Tagliatela a metà e farcitela con la panna montata con lo zucchero a velo.

martedì, luglio 31, 2012

Sorsi di piacere...



Lo so, non se ne poteva più di vedere il brasato dell'ultimo post, ormai siamo a fine Luglio ed è ora di parlare un po' di viaggi e vacanze.
Oggi ho cominciato a programmare un po' le mie ferie, che, pero', sono ancora lontane, infatti la partenza è prevista a Settembre per Rodi e costa turca, ma facendo ordine, ho scoperto di avere ancora in ballo da un anno, dall'estate 2011, le foto e le bozza di una mini guida sul Salento, per la serie: a rimandare a domani, sono imbattibile...non ho davvero più scuse..

Se qualcuno di voi è in partenza per la Puglia magari potrebbe apprezzare due dritte, e magari, vi lascio anche, per rinfrescarvi dal caldo torrido estivo due, ricettine gnocche, due sostituti del caffè, che d'estate caldo, proprio non mi va giù!
In Salento, poi, senza il caffè "in ghiaccio", non si va proprio da nessuna parte, qui non serve nemmeno  scrivere la ricetta, guardate semplicemente la foto, che c'è dentro tutto!

E se avete voglia di cominciare bene la giornata, si sa la colazione è il pasto più importante della giornata, armatevi di panna montata e brioche e sorbitevi una bella granita siciliana al caffè, dopo vi sentirete veramente in vacanza!



Qui la ricetta è d'obbligo e la migliore che ho trovato  per il momento è quella del libro La Cucina Siciliana, gli autori sono anche i bravissimi bloggers de la Cucina di Calychantus, assolutamente da non perdere..

Granita di caffé

Per 2 persone

200 ml di caffè
100 ml di sciroppo di zucchero (freddo)

Preparate il caffè e lasciatelo raffreddare, unite acqua sufficiente per arrivare a 400 ml e versateci lo sciroppo. Mettete nella gelatiera oppure, se non l'avete, versate il composto in un recipiente basso preferibilmente di alluminio e mettete in congelatore; ogni mezz'ora grattatela con la forchetta per evitare che si solidifichi il ghiaccio. Spruzzate panna montata a volontà e accompagnate con la brioche, certo se avete quella con il tuppo ancora meglio...




Ma adesso parliamo di vacanze e di Salento, ho pensato di fare una cosa un po' diversa dal solito magari vi lascio qualche foto e qualche indirizzo, visto che il Salento è da farsi proprio on the Road,
girando per spiagge e paesini, magari vi torna più utile qualche suggestione visiva per stuzzicare l'interesse e poi a voi la scelta, di sicuro non rimarrete delusi, perchè in Puglia ogni angolo è splendido!

Lecce

Il barocco color del miele



L'Angiulino
via Principi di Savoia 24 (vicino porta Napoli) centralissimo, una vera istituzione, una trattoria dove mangiare i piatti semplici della tradizione pugliese: orechiette, fave, un pezzetto di cavalllo e spendere una stupidata, i vino della casa, magari evitatelo...



Gallipoli
La Maruzzella
Lido Conchiglie, Gallipoli.






Non è un ristorante, ma una trattoria a cielo aperto con tavoli di plastica e sedie, i pescatori puliscono i ricci e i pesci in diretta.




 Si spende poco, e i ricci sono buonissimi, ma anche le polpette di gamberetti e gli spaghetti!!

                                                                       



E per dormire,  in campagna vicino a Nardò, tra l'altro un paesino meraviglioso, tutto barocco, dove sembra di tornare  indietro nel tempo, il B&B LiCafari, ottimo anche il ristorante ci hanno portato un granchio porro fantastico, e poi a colazione ogni mattina, ci aspettava una torta gigante appena sfornata dal forno a legna, dei pan di spagna soffici come una nuvola e gialli gialli perchè le uova erano vere uova delle galline che abitavano lì...

Marina di Pescoluse
Per fare il bagno non c'è posto migliore, è il paradiso metri e metri di spiaggia finissima e dorata, l'argilla naturale per farsi i fanghi sul bagniasciuga, i pesciolini che ti mangiano le pellicine e ti fanno la pedicure come in Tailandia...



E Se andate nel periodo giusto ossia fine Agosto non perdetevi la notte della Taranta a Melpignano, quest'anno è il 25 Agosto, arrivarci non sarà facile, perchè per l'evento si muove il mondo, quindi consiglio di lasciare a casa la macchina e di prendere da uno dei tanti paesi un treno o un bus navetta messi per l'occasione!


A breve farò magari una Malvisiana più dettagliata del Salento, perchè veramente ci sarebbero troppe cose, luoghi, spiagge da segnalare, magari domani.....intanto: