sabato, dicembre 13, 2014

13 Dicembre. Lussebullar: le brioches di Santa Lucia





Il 13 dicembre è Santa Lucia e nei paesi scandinavi,e a Parma del resto, si festeggia alla grande!

Lucia porta i regali ai bambini buoni, a quelli cattivi arriva il carbone, anche se in tutte le case, un pezzettino di carbone dolce arrivava comunque, perchè è troppo goloso.
Il 13 è il giorno più buio dell'anno, quindi gli scandinavi festeggiano accendendo tre candele per indicare la via all'asino della santuzza, vestono una bella bionda di bianco e le mettono la corona in testa con le tre candele accese, poveretta!
Poi cantano, bevono il glogg, se lo avete perso vi conviene leggere qui e mangiano i lussebullar o safron buns o brioches di Santa Lucia! 
Così, dopo aver scritto del glogg, non potevo certo non farle.
ed inoltre, mi ricordano la "S" della Sardina. 

Se volete farvi un'idea più precisa, parlo del making of, guardate il video postato più in basso, che casca a fagiolo. 

E' in svedese, ma quello che conta sono le immagini, la ricetta l'avete a seguire in italiano.
Se gli svedesi le fanno così, vuol dire che stiamo in una botte di ferro..









 

 Ingredienti :
 

250 gr di latte 
100 gr di burro a temperatura ambiente 
25 gr di lievito di birra
1 uovo 
650 gr di farina
1 pizzico di sale
2 bacche di cardamomo, i semini pestati
1 tazza di zucchero e 1 cucchiaino

Per decorare
uvetta
1 rosso d'uovo

Preparazione:

In un pentolino scaldate il latte con lo zafferano e il cucchiaino di zucchero, mi raccomando, il latte non dovrà bollire, ma solo scaldarsi fino a raggiungere i 37 gradi, ossia quando lo sentirete caldo col dito.Spegnete il fuoco, mescolate fino a far sciogliere lo zucchero, aggiungete il lievito di birra e mescolate di nuovo. Lasciate riposare per 10 minuti.Mescolate la farina con la tazza di zucchero, il pizzico di sale e i semini di cardamomo. Disponete la farina a fontana, nel mezzo rompete l'uovo, aggiungete il composto col lievito e iniziate a girare con lamano i liquidi incorporando sempre più farina verso il centro. Impastate, aggiungete un pò di farina, se dovesse risultare molto appiccicoso da lavorare. Quando si staccherà dalle mani sarà pronto. Unite il burro morbido a tocchetti nel centro della pasta e ricominciate a lavorarla fino a fare amalgamare benne tutto il burro. Formate una palla, mettetela nella ciotola e chiudetela con la pellicola, lasciate lievitare per un'ora, minimo, o fino a quando non vedrete che l'impasto sarà raddoppiato.Preriscaldate il forno a 180 gradi. Riprendete il composto e formate tante palline della stessa misura. Fatele rilievitare altri 15 minuti.Appiattitele sotto le mani e formate dei cilindri.Dategli una forma ad "S". Posizionate le brioches sulla leccarda rivestita di carta forno. Nei due riccioli delle esse mettete un acino di uva passa, precedentemente ammollata nel rum o nell'acqua tiepida. Spennellate le S con il tuorlo d'uovo ed infornate a 180 gradi per 10-15 minuti.



venerdì, dicembre 12, 2014

12 Dicembre. Calendario dell'avvento

Anche se il solistizio d'inverno dovrebbe essere il 21 dicembre, la notte più corta dell'inverno dicono sia quella del 13 dicembre, la notte di Santa Lucia.
Oggi, per non rischiare di farvi cogliere impreparati, leggete il posto di Roberta, vi spiegherà come fare una candela profumata.

A domani...




giovedì, dicembre 11, 2014

11 Dicembre. Books for cooks 2014

Oggi vi consiglio alcuni libri da poter regalare a Natale, sono tutti libri di cucina, i miei preferiti, diciamo, dell'ultimo anno, sono tutte letture sperimentate ai fornelli, di cui vi potete fidare al 100%, non farete brutta figura.Naturalmente rispecchiano i miei interessi dell'ultimo anno, però ho cercato di fare un mix abbastanza bilanciato, per poter soddisfare diversi palati...date un'occhiata!

La “bibbia” culinaria di Vefa Alexiadou, la più grande esperta di cucina greca oggi conosciuta. Un’opera dedicata alla tradizione culinaria della Grecia, patria della cucina mediterranea e famosa fin dall’antichità per il suo inimitabile olio d’oliva, pane e miele.
Il libro contiene più di 800 ricette sane, naturali (molte sono vegetariane) e semplici da preparare.
Il volume raccoglie anche numerose specialità regionali, da quelle di mare a quelle di montagna, a testimonianza della grande versatilità della cucina greca.
Se ne volete un "assaggio", leggete il post che ho scritto, traendo la ricetta proprio da questo libro: il dolce di San Fanurio.


La cucina siciliana









































La cucina siciliana, lo ammetto, è uno dei libri che utilizzo più spesso. Le ricette sono semplici, precise e gustosissime, o forse, perchè ritengo, personalmente, che la cucina siciliana sia una delle più buone al mondo! Inoltre le foto: mai banali, calde e che riescono a ricreare l'atmosfera giusta, la Sicilia, insomma, sfogliandolo e leggendolo, ci si sente proprio trasportare sull'isola.
Il macco di fave, la pasta con le sarde, le granite, tutta l'abbondanza della Sicilia.
E poi gli autori di questo libro hanno anche un bellissimo blog, per le ricette di tutti i giorni, vale veramente la pena dargli un occhiata: lacucinadicalycanthus.net



La cucina giapponese di casa







Oggi la cucina giapponese è diventata quasi una moda. Parole come sushi, sashimi e wasabi non suonano più esotiche come qualche anno fa, tuttavia quello che conosciamo della gastronomia nipponica si limita alla versione un po’ patinata e standardizzata dei ristoranti. Ma dentro le mura di una casa giapponese si cela tutto un altro mondo, quello che Harumi ci racconta nel suo libro: i piatti che si portano in tavola tutti i giorni e che le donne di casa propongono alla famiglia e agli amici. Ricette selezionate con cura, pensate per avvicinare al cibo locale culture differenti, e che si possono ricreare anche a casa nostra, con ingredienti che si trovano al supermercato, senza dover impazzire alla ricerca di prodotti introvabili. Le tecniche e i procedimenti sono spiegati con estrema semplicità, affinché altrettanto semplicemente possiate cucinare giapponese.






La cucina totalitaria


I russi non vanno pazzi per il caviale come si tenderebbe a pensare, anzi... Il vero simbolo del lusso in cucina per loro è l’ananas. Basta questo esempio per rendersi conto di quanto i territori dell’ex Unione Sovietica siano inesplorati dal punto di vista culinario. Per rimediare a questa lacuna, Wladimir Kaminer traccia brevi ritratti nazionali delle repubbliche ex sovietiche attraverso le ricette della tradizione, da quelle piccanti del Caucaso a quelle ucraine a base di aglio, a quelle esotiche dell’Asia, a quelle salutari del Baltico. Il suo è una specie di atlante «sragionato» dell’Impero decaduto, una miscela di geografia politica, storia e analisi del costume, arricchito da un campionario di aneddoti, incontri deliranti ed esperienze personali al limite dell’assurdo risalenti agli anni della gioventù realsocialista e della maturità postcomunista berlinese.
Alla fine di ogni capitolo il testimone passa alla moglie Olga, che presenta una serie di ricette tipiche della regione appena trattata – dalle patate arrosto bielorusse ai pel’meni siberiani – tutte regolarmente testate dagli amici della coppia rastrellati nella comunità russa di Berlino.


Se siete interessati all'argomento totalitario, vi consiglio di leggere anche altri lavori di Kaminer, molti ambientati nella Berlino Est dell'intellighencja russa, tipo: Russendisko





Lost in the supermarket: an indie rock cookbook


























Questo libro fonde perfettamente  i due assiomi "you are what you eat" con " you are who you listen to". Lost in the Supermarket, come la canzone dei Clash del 1979, è un compendio creativo di ricette che rivendica il piacere della cucina per una generazione "hip", una riflessione sul rapporto tra cibo e musica. Le ricette, infatti, sono quelle preferite da molte band indie, che in tour e a casa, ci illustrano i loro cibi preferiti. Non si tratta di un libro di ricette classico, non vi servirà per fare alla perfezione la Sacher torte o la meringa, ma vi farà scoprire anedotti, curiosirà e retroscena di tanti gruppi, cosa gli piace mangiare dopo un concerto o per le occasioni speciali.
E' un libro divertente e graficamente accattivante, per cucinare, magari ascoltando qualche pezzo in sottofondo...







Crudo. 115 ricette freschissime


 Crudo-115-ricette-freschissime-Montalier-Delphine-De


 Ed ecco l'ultimo acquisto, che vi posso consigliare, non l'ho ancora provato bene, visto che l'ho preso da poco, ma più delle ricette, qui mi piaceva la filosofia di vita che vorrei seguire, magari per depurarmi dopo i bagordi natalizi.
Se volete mangiare più sano e trarre il meglio dagli ingredienti che utilizzate, beneficiando di un'alimentazione cosiddetta "viva", provate il crudismo, magari per brevi periodi, tipo qualche settimana, di sicuro il vostro fegato vi ringrazierà!

mercoledì, dicembre 10, 2014

10 Dicembre. Calendario dell'avvento


Oggi, se non l'avete ancora fatto, è il momento giusto!

Eh si! Non si scherza, che Natale sarebbe senza un albero...........anche piccolo, anche alternativo, commestibile, di legno, di stoffa, di vetro...fatelo come più vi piace, ma fatelo!

Se vi manca l'ispirazione, visitate il blog di Roberta, che oggi vi  illuminerà, letteralmente, con i balocchi di carta pesta da appendere al vostro albero: http://einmalsalzburgeritorno.com/2014/12/10/calendario-dellavvento-10-dicembre/

Ce l'avete una lampadina usata?
A presto..



martedì, dicembre 09, 2014

9 Dicembre. Polpettine della vigilia



Vi prego ammettetelo, ditelo ad alta voce, tiratelo fuori: il crostino col burro e il salmone mi ha rotto...non ne posso più del ricciolo di burro, che non fa la curva e del pan carré bruciacchiato sotto, perché al brindisi col prosecco lo abbiamo lasciato nel tostapane!


Quest'anno vale la pena ponderare un'alternativa: con gli stessi ingredienti del crostino, ossia, il pane e il salmone, quello che vi arriva col pacco di Natale, che lo finirete ad Agosto, perchè tanto nei pacchi non manca mai, quest'anno lo rivisitiamo e ne facciamo delle golosissime polpettine al salmone e pane.


Ingredienti per 20 polpette:

100g di salmone
la mollica di un panino raffermo senza la crosta
1 uovo
1 tazza di latte
1 tazza di pan grattato
1 tazza di olio di semi per friggere
semi di finocchio
pepe
menta secca

Preparazione:

Mettete a bagno la mollica del panino raffermo con il latte per 10 minuti. Tagliate il salmone a pezzettini piccoli, tipo macinato. In una ciotola mescolate il salmone alla mollica strizzata e spezzettata. Aggiungete il pepe e le spezie e mescolate. Unite l'uovo e impastate il tutto. Unite il pangrattato fino ad ottenere un impasto abbastanza solido. Formate delle polpettine grosse come una noce. Infarinatele. Friggetele in padella in un bicchiere di olio di semi ben caldo, per pochi minuti, non appena prendono un colore dorato, scolatele su carta da cucina.
Naturalmente, vi basterà raddoppiare o triplicare le dosi per ottenere più polpette, dalla dose indicata ricaverete circa 20 polpettine.



lunedì, dicembre 08, 2014

8 Dicembre. Glogg: la versione svedese del nostro vin brulé


Siccome domani le previsioni meteo hanno annunciato un discreto calo della temperatura, oggi andiamo su qualcosa di decisamente alcolico: Il Glögg.
Il vino caldo speziato appartiene alla cultura di molti paesi del nord Europa, (da me, il vin brulé si beve di rigore dopo la messa di Natale e ogni tanto lo si prepara anche in casa, tanto per creare un po’ di atmosfera…). In Svezia, chiaramente, fa più freddo che da noi, per questo il glögg non  prevede solo vino, ma anche una buona aggiunta di rum, ancora meglio se invecchiato 7 anni e caramellato a fiamma viva, un'po' come si fa con l'assenzio.
Mi raccomando non date fuoco alla casa, se preferite, potete sostituire il rum con la vodka, per un gusto meno dolce.
Con questa ricetta otterrete circa 8-10 tazzine utilizzando una bottiglia intera di vino rosso. Se volete, potete anche confezionare bottigliette più piccole da regalare, basterà metterle qualche secondo in microonde per riscaldarle.
In Svezia il vino caldo viene servito in tazzine o bicchierini piccoli dove vengono messe mandorle e uvette, così sembra quasi una sangria di frutta secca, con lo sprint del rum.
L'accoppiata svedese per eccellenza , pare sia: vino caldo & Lussebullar (briochine a forma di "S" allo zafferanno e uvetta); i dolcetti di Santa Lucia  (13 dicembre) , , prossimamente su questi schermi...non mancate!!


Ingredienti:
1 bottiglia di vino rosso decente, tipo Cabernet Sauvignon o Syrah
1-2 tazze di rum scuro 
1 tazza di zucchero e 4 cucchiaini per caramellare
Spezie:
3 bastoncini di cannella
1 cucchiaino di chiodi di garofano interi
1 cucchiaino di noce moscata
2 bucce di arancia
5 baccelli interi di cardamomo
un piccolo pezzo di zenzero, tritato
20 uvetta
optional: un paio di fichi secchi

Per caramellare:
una tazza di rum 
1/3 tazze zucchero di canna
Servire con mandorle pelate e uvetta passa


Preparazione:
Riscaldate il vino con lo zucchero senza farlo bollire. Unite tutte le spezie al vino caldo, spegnete il fuoco e lasciate riposare il vino, coperto col coperchio, per almeno 4 ore (o meglio tutta una notte). 
Filtrate le spezie dal vino e scaldatelo, anche in questo caso assicuratevi che non arrivi a bollore. Nel frattempo preparare un setaccio in acciaio con lo zucchero di canna. Quando il vino è caldo, posizionate il passino sulla pentola, versate il rum sopra lo zucchero e poi date fuoco al vino. Togliete la casseruola dal fuoco e coprite con un coperchio per fermare le fiamme. Se pensate che il glögg sia troppo dolce, potete allungarlo con altro vino o rum.
Servite il glögg in piccole tazze, dove avrete messo le mandorle pelate e l'uvetta.


venerdì, dicembre 05, 2014

7 Dicembre. Hockey Pockey




L'Hokey Pokey è un dolcetto tipico della Nuova Zelanda si mangia solitamente accompagnato da gelato o crema alla vaniglia.

Più che di un dolce, parliamo di una vera e propria alchimia culinaria: lo zucchero e il golden syrup caramellati, tolti tal fuoco, vengono uniti al bicarbonato di sodio, che crea delle bolle e gonfia il composto rendendolo soffice come una schiuma.

In questi giorni di cene natalizie con amici, colleghi e parenti può essere una valida alternativa al dolce che si porta di solito. Infatti ci vorranno solo pochi minuti per prepararlo e una quindicina di minuti circa per farlo riposare prima di "tagliarlo"..udite, udite: a colpi di martello!

Avrete certamente capito, che si tratta di un croccante molto croccante, quindi fate attenzione alle otturazioni, non si sa mai!

Ingredienti:

100g di zucchero bianco
2 cucchiai di golden syrup
1 cucchiaino e 1/2 di bicarbonato di sodio

Preparazione:

Ecco un filmatino illustrativo dell'esperimento.










giovedì, dicembre 04, 2014

5 Dicembre




Oggi sarà Roberta a svelarvi un'altra giornata del calendario, mi raccomando seguitela, ecco il link:
http://einmalsalzburgeritorno.com/

Mentre, La Sardina si prende qualche giorno di vacanza, ma non temete ritorno presto, diciamo verso il 7 Dicembre....

A presto.


mercoledì, dicembre 03, 2014

3 Dicembre. The gift: Hot chocolate!



 I'm a gifted gifter....diceva così la mia compagna di stanza polacca quando nelle settimane prima delle feste aveva iniziato a scambiarsi vorticosamente regali e regalini con le amiche, chiaramente tutte cose fatte a mano, perchè di spendere na lira non se ne parlava o perlomeno solo la materia prima, poi si metteva a inventare, reciclare, costruire con le sue manine dorate....
Io non ce l'ho tanto il dono della manualità, sono abbastanza casinista e prima che una cosa mi riesca benino devo rifarla almeno un paio di volte, beati i manuali, che trasformano in oro tutto quello che toccano, io posso solo fsrmi il c...e incrociare le dita.

Comunque, una cosa semplice, semplice  in cui qualsiasi imbranato potrebbe cimentarsi è la cioccolata calda, anche alcuni uomini, direi, se non aggiungono nastrini possono farcela.



L'idea è lineare: confezionate un vasetto da regalare.
Riempitelo con i 3 ingredienti base per la cioccolata calda, ossia: cioccolato, zucchero e fecola per addensare.

Poi lo personalizzate con qualche etichetta o un bigliettino e lo consegnate.





I regali sono belli proprio quando sono inaspettati e questo, per lo meno, strapperà un sorriso, soprattutto se lo riceveremo da una persona che difficilmente si prende la briga di fare qcosa a mano per noi, quindi non esitate, è facile e di grande effetto.





A volte bisogna pur dimostrare alle persone a cui teniamo il nostro affetto anche con  i gesti più stupidi.



 Vi consiglio di confezionare vasetti monotazza o al massimo da due, se sapete che verrà bevuto in coppia, la filosofia di questo regalio sarrebbe proprio un momento di benessere esclusivo solo per quella persona, la destinataria del vostro vasetto e del vostro affetto!











martedì, dicembre 02, 2014

2 Dicembre. Calendario dell'avvento




Ciao amici,
pensavate che  la Sardina fosse ormai sparita dalla circolazione, invece, colpo di reni, è ritornata in pista con tanti nuovi progetti.

Il primo sarà il Calendario dell'avvento 2014 in collaborazione con Roberta di Einmal salzburg e ritorno, come vi avevamo già anticipato nel post "anteprima" di ieri, io e Roberta ci alterneremo funambolicamente per tutto il periodo dell'avvento, fino al 24 dicembre, vi regaleremo 24 giorni, che sicuramente vi ispireranno.




Oggi, sarà Roberta ad inaugurare la corsa al Natale con il primo post, mi raccomando, seguitela:
http://einmalsalzburgeritorno.com/

Io, invece vi aspetto di nuovo qui, per il 3 Dicembre!